COMITATO CURATORIALE 2018-2020

Carolina Gestri (Firenze, 1989) è storica dell’arte e curatrice. Dal 2015 lavora come coordinatrice di VISIO – European Programme on Artists’ Moving Images, un programma formativo promosso dallo Schermo dell’arte Film Festival strutturato in una mostra e una serie di seminari. È co-fondatrice di KABUL magazine, associazione culturale e rivista online che si pone l’obiettivo di tracciare un quadro lucido e approfondito sulle principali teorie che animano il dibattito contemporaneo e delle sue ripercussioni nella produzione artistica.

Alessandra Franetovich (Sarzana, 1985) è storica dell’arte. Sta svolgendo il dottorato di ricerca in Storia dell’arte contemporanea all’Università di Firenze in collaborazione con la Humboldt Universität di Berlino. Si occupa di arte in particolare di concettualismo moscovita, arte sovietica non conforme e post-sovietica. Nel ruolo di assistente curatoriale ha collaborato con musei e istituzioni artistiche, come curatrice indipendente ha curato mostre e collaborato con gallerie d’arte e spazi no profit.

Giulio Saverio Rossi (Massa 1988) vive e lavora a Torino. Diplomato in Pittura all’Accademia di Venezia e all’Accademia Albertina di Torino. La sua pratica artistica si sviluppa come riflessione critica sul ruolo e le possibilità dei medium tradizionali e come riconsiderazione dello statuto delle immagini oggi. I suoi lavori più recenti sono focalizzati sulla riconversione da immagine digitale a immagine analogica tramite la pittura. Fra le sue mostre personali Bordi/Borders/Bords #1, a cura di Davide La Montagna e Katiuscia Pompili, progetto K+D (Torino 2018), No Subject, a cura di Carolina Gestri, presso LOCALEDUE (Bologna 2017) e THAUMÀZEIN, con Jacopo Pagin, a cura di Alessandra Franetovich, presso il Castello Malaspina di Massa (Massa 2015).

Gabriele Tosi (Pistoia, 1987) è curatore indipendente. Dal 2015 dirige LOCALEDUE, spazio bolognese che si occupa di organizzare progetti espositivi al fine di studiare le proposte più recenti nel campo dell’arte visiva italiana. Ha curato mostre per spazi indipendenti, fiere e gallerie d’arte. La sua attività si concentra sugli aspetti performativi di ogni forma d’espressione.

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Nelle precedenti edizioni il festival ha visto la partecipazione di importanti figure del teatro italiano contemporaneo quali Alessandro Benvenuti, Massimo Verdastro e Marion D’Amburgo che hanno collaborato con il gruppo teatrale Semi Cattivi in produzioni nuove, i gruppi di teatro danza Kinkaleri, Workcenter of Jerzy Grotowsky and Thomas Richards, lo scambio con realtà di residenza simili quali GAP (Guilmi Art Project) e la collaborazione con Pietro Gaglianò che, oltre ad aver partecipato al festival presentando il suo libro Memento (postmediabooks, 2016) ha curato la sezione della residenza d’artista under 35, individuando l’artista Gaetano Cunsolo. Oltre ai già citati hanno partecipato nelle scorse edizioni anche il gruppo di Aline Nari e Davide Frangioni, Stefano Saletti, la Piccola Banda Ikona, Gabriel Coen e molti altri.

FESTIVAL 2017

CANTIERI APERTI IV EDIZIONE
Abitare spazi di memoria
05-10/09/2017
Borgo del Ponte, Massa

Marco Mazzoni e Giulio Saverio Rossi, Soccer Performance Vol. 1

Ideato dalla Compagnia Teatrale Semi Cattivi per il quartiere di Borgo del Ponte (MS), il festival si avvale della collaborazione degli abitanti del luogo, e si propone l’obiettivo di costruire una connessione fra la realtà di un piccolo borgo toscano e la scena dell’arte contemporanea intesa in tutte le sue manifestazioni. Il Festival coinvolge il Borgo del Ponte beneficiando degli spazi privati prestati spontaneamente dai cittadini (appartamenti, terrazzi, fondi, cortili, giardini, ecc.) i quali condividono, con gli artisti e con il pubblico, l’intimità delle proprie case, la memoria delle cantine, la quotidianità, stringendo una relazione esclusiva con l’artista, dando vita all’idea originale della “città cantiere”.
Durante la IV edizione di Cantieri Aperti si susseguiranno residenze d’artista, incontri d’arte, concerti e spettacoli teatrali in piazza e nelle abitazioni private degli abitanti del Borgo. Martedì 5 settembre il festival inizia con Soccer Performance dove il gioco del calcio e il pubblico vengono coinvolti in una performance multimediale tra gesto, azione e suono: quattro squadre di quartiere (Firenze, Genova, Montignoso e Borgo del Ponte) si sfidano sul campo da calcio del Borgo, mentre in simultanea un artista realizza un sound originale per l’evento. A seguire un aperitivo e un dibattito sul tema con Marco Mazzoni, danzatore e coreografo del gruppo Kinkaleri.
Paolo Spaccamonti, Julia Kent, Stefano Pilia sonorizzeranno dal vivo il film C’era una volta (1922) del regista danese C.T. Dreyer, presentando a Borgo del Ponte un progetto commissionato al trio dal Museo del Cinema di Torino in occasione del restauro del film avvenuto nel gennaio 2016. Massimo Carozzi del collettivo ZimmerFrei parteciperà al festival con una mappa sonora diffusa per il borgo, proponendo l’ascolto di materiali sonori registrati nel quartiere, per dieci persone alla volta.

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Daria Filardo curatrice, critica d’arte e consulente scientifica del festival, curerà la residenza dell’artista Robert Pettena che svilupperà il proprio progetto entrando in contatto con gli abitanti, l’identità e la storia del Borgo del Ponte. Nelle stesse strade si terrà Quartiere rizomatico, il progetto espositivo che prevede l’apertura di fondi, cantine, androni dei residenti del Borgo ad artisti: assieme al musicista Marzio Pelù, in mostra i nove artisti selezionati per la residenza under 35 Enea C.Z. von Arado, Flavia Bucci, Ciro Piscitelli con Marcella Mangano, Carlos Lalvay Estrada, Estefania Nativo, Susanna Roncallo, Carole Peia e Ilario Caliendo.
Il teknoartista Giacomo Verde presenterà la performance multimediale “Artist=Zombie” dedicata al ruolo dell’arte contemporanea e al compito degli artisti di raccontare la vita e le sue contraddizioni, e la novella multimediale “La piccola storia del melo incantato” all’interno di un giardino del Borgo.
Simona Maggiorelli, giornalista, critica d’arte e direttore responsabile di Left, racconta il libro Attacco all’arte. La bellezza negata pubblicato da L’asino d’oro edizioni (2017), con l’intervento della storica dell’arte e curatrice indipendente Alessandra Franetovich. Nella serata di sabato, la compagnia teatrale Semi cattivi metterà in scena una nuova produzione teatrale su testo di Franco Rossi con l’attrice Marion D’Amburgo, mentre nelle altre giornate presenterà “Come pezzi di un piatto”, interventi di drammaturgia e recitazione collettiva negli androni dei palazzi. Con alcuni giovani del territorio. Sarà inoltre visitabile per tutta la durata del festival, l’opera collettiva “Corpi abitanti” realizzata da Semi Cattivi, in collaborazione con associazione Comunità Interattive – Officina per la partecipazione, i cittadini di Borgo del Ponte e alcuni fotografi di Massa: l’installazione è un racconto scritto dai corpi degli abitanti, fotografati e affissi sulle facciate degli edifici in un percorso all’interno del Borgo. Semi cattivi utilizza il quartiere come punto di intersezione tra pubblico e privato, trasformando l’intero quartiere in un luogo simbolico attraverso cui la comunità rappresenta se stessa.
Gli artisti delle precedenti edizioni

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Nelle precedenti edizioni il festival ha visto la partecipazione di importanti figure del teatro italiano contemporaneo quali Alessandro Benvenuti, Massimo Verdastro e Marion D’Amburgo che hanno collaborato con il gruppo teatrale Semi Cattivi in produzioni nuove, i gruppi di teatro danza Kinkaleri, Workcenter of Jerzy Grotowsky and Thomas Richards, lo scambio con realtà di residenza simili quali GAP (Guilmi Art Project) e la collaborazione con Pietro Gaglianò che, oltre ad aver partecipato al festival presentando il suo libro Memento (postmediabooks, 2016) ha curato la sezione della residenza d’artista under 35, individuando l’artista Gaetano Cunsolo. Oltre ai già citati hanno partecipato nelle scorse edizioni anche il gruppo di Aline Nari e Davide Frangioni, Stefano Saletti, la Piccola Banda Ikona, Gabriel Coen e molti altri.

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Il festival Cantieri Aperti è sostenuto dalla Compagnia Teatrale Semi Cattivi, dal Comune di Massa, dalla Regione Toscana con il progetto regionale ToscanaInContemporanea2017, da Banca Generali, e si avvale della collaborazione di Comunità Interattive-Officina per la partecipazione e degli abitanti del quartiere, con il patrocinio di Camera di Commercio Massa-Carrara, ANPI sez. di Massa e la media partnership di Exibart.

FESTIVAL 2018

CANTIERI APERTI V EDIZIONE
In-fra tempo
1 – 2 settembre | 7 – 9 settembre 2018
Borgo del Ponte, Massa (MS)

Il festival Cantieri Aperti giunge alla sua quinta edizione con “In-fra tempo”, una programmazione di teatro, musica e arte contemporanea che si terrà a Borgo del Ponte, quartiere storico della città di Massa (MS) nel corso di due fine settimana, dal sabato 1 alla domenica 2 settembre per riprendere dal venerdì 7 alla domenica 9 settembre 2018

Ideato dal gruppo Semi Cattivi per il quartiere di Borgo del Ponte (MS), il festival si avvale della collaborazione degli abitanti del luogo e si propone l’obiettivo di costruire una connessione fra la realtà di un piccolo borgo toscano e la scena dell’arte contemporanea intesa in tutte le sue manifestazioni. Il festival coinvolge Borgo del Ponte beneficiando degli spazi privati prestati spontaneamente dai cittadini (appartamenti, terrazzi, fondi, cortili, giardini, ecc.) i quali condividono, con gli artisti e con il pubblico, l’intimità delle proprie case, la memoria delle cantine, la quotidianità, stringendo una relazione esclusiva con l’artista, dando vita all’idea originale della “città cantiere”.

Durante la V edizione di Cantieri Aperti si susseguiranno eventi quali incontri sul teatro e la video arte, la residenza d’artista under 35, cinema all’aperto, spettacoli teatrali e opere d’arte diffuse nelle piazze e nelle abitazioni private degli abitanti del Borgo. Da questo anno la residenza d’artista si apre a un comitato curatoriale under 35 che vede impegnati per le prossime tre edizioni l’artista Giulio Saverio Rossi e i curatori Carolina Gestri, Alessandra Franetovich e Gabriele Tosi che si avvicenderanno nello svolgimento di residenze d’artista e progetti d’arte contemporanea.

Sabato 1 settembre il festival inizierà nel pomeriggio con lo spettacolo teatrale per quattro spettatori alla volta Io sono qui di Semi Cattivi e Marion d’Amburgo, che dialoga con il video di Matteo Frittelli girato sull’opera scultorea Black circle square (2016) dell’artista Massimo Bartolini. Nel pomeriggio si terrà anche la presentazione pubblica dell’opera collettiva Io domani qua c’ero realizzata da Semi Cattivi assieme agli abitanti di Borgo del Ponte. Entrambi gli eventi saranno attivi e fruibili durante tutta le giornate del festival. Alle ore 18 si terrà il talk “Perlustrazioni su teatro, video e vocalità” ideato da Valentina Valentini e Semi Cattivi con la collaborazione di Comunità Interattive – Officina per la partecipazione, aperto al pubblico e ad artisti del territorio e che vedrà la partecipazione di Marion d’Amburgo, Carla Pollastrelli e di Saverio La Ruina, attore e autore della lettura 30 minuti che presenterà a conclusione della prima giornata del festival.

Nella giornata di domenica 2 settembre si inaugurerà la residenza artistica under 35 che, alla sua terza edizione, vedrà l’artista Stefano Serretta impegnato nella produzione di un intervento artistico su invito della curatrice Alessandra Franetovich. Nel corso del pomeriggio si terrà la prosecuzione del talk “Perlustrazioni su teatro, video e vocalità” alla presenza della coordinatrice Valentina Valentini, Pietro Gaglianò e di Massimo Conti, mentre nel tardo pomeriggio Marion d’Amburgo e Saverio La Ruina leggeranno l’anteprima del nuovo testo di Franco Rossi “L’uomo del circo”, ispirato a una storia vera.

La seconda parte del festival aprirà venerdì 7 settembre con la riattivazione dello spettacolo Io sono qui e dell’opera collettiva Io domani qua c’ero. Nella serata sarà proiettato il film Sicilian Ghost Story (2017) di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, liberamente tratto dal racconto Un cavaliere bianco scritto da Marco Mancassola, e che sarà introdotto da una conversazione con l’attore Filippo Luna.
Sabato 8 settembre la programmazione di arte contemporanea proseguirà con Certo che questo mondo è tutto da rifare comincia a urlare, una mostra diffusa per il quartiere a cura di Carolina Gestri e Gabriele Tosi. Gli artisti e gli autori coinvolti nel progetto sono: Lia Cecchin, Riccardo Giacconi, Caterina Erica Shanta, Nicola Di Croce, Luca Ruali, Mata Trifilò. Nel pomeriggio Rosita Volani e Thomas Emmengher presenteranno, in conversazione con Franco Rossi dei Semi Cattivi, il festival “Da vicino nessuno è normale” che dal 1997 realizzano presso l’ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini a Milano. Nella serata la proiezione del film Crazy for football (2016) di Volfango De Biasi, vincitore di un Davide di Donatello per miglior documentario, che racconta la preparazione dei giocatori di una squadra di calcio composta da pazienti psichiatrici, che sognano di partecipare al campionato mondiale di Osaka, Giappone.
La giornata conclusiva del festival, domenica 9 settembre, vedrà la restituzione della residenza d’artista con la presentazione di un intervento realizzato dall’artista Stefano Serretta a cura di Alessandra Franetovich.

Anche quest’anno è confermata la formula Quartiere rizomatico, con eventi artistici, musicali e laboratori organizzati nei fondi privati e per le strade del borgo, anch’esso alla sua terza edizione. Gli artisti coinvolti sono i musicisti Marzio Pelù e Alessio Privitera, il cantante lirico Matteo Brini e l’arpista Viviana Italia, l’artista visivo Ilario Caliendo, i performer Alessia Bertozzi, Flavia Bucci e Alessandro Conti, il gruppo GAMS Giovani Architetti Massa Carrara.

Gli artisti e le collaborazioni delle edizioni precedenti del festival Cantieri Aperti

Nelle precedenti edizioni il festival ha visto la partecipazione di importanti figure del teatro italiano contemporaneo quali Alessandro Benvenuti, Massimo Verdastro, Marion D’Amburgo e Roberto Alinghieri che hanno collaborato con il gruppo teatrale Semi Cattivi in produzioni nuove, e dei gruppi di teatro danza Kinkaleri, Workcenter of Jerzy Grotowsky and Thomas Richards, così come la partecipazione a incontri e talk con realtà di residenza simili quali GAP (Guilmi Art Project).
Per il suo progetto di residenza artistica, Cantieri Aperti ha collaborato con il critico d’arte Pietro Gaglianò, curatore dellla prima edizione della residenza d’artista under 35 cui ha partecipato l’artista Gaetano Cunsolo, e con Daria Filardo, curatrice per la seconda edizione della residenza tenutasi nel 2017 e che ha visto impegnato l’artista Robert Pettena.
Nel corso delle passate edizioni si sono tenute presentazioni di libri alla presenza degli autori come Memento. L’ossessione del visibile (postmediabooks, 2016) di Pietro Gaglianò, Attacco all’arte. La bellezza negata (L’asino d’oro edizioni, 2017) di Simona Maggiorelli, Teneri violenti (Einaudi, 2016) di Ivan Carozzi, Soccer Atlas (bruno, 2016) di Marco Mazzoni e La terra bianca (Laterza, 2015) di Giulio Milani.
Oltre ai già citati hanno partecipato nelle scorse edizioni anche Massimo Carozzi/Zimmerfrei con la nuova produzione Ponte sonoro e hanno presentato al pubblico del festival i loro spettacoli Julia Kent, Paolo Spaccamonti e Stefano Pilia, Giacomo Verde, il gruppo di Aline Nari e Davide Frangioni, Stefano Saletti, la Piccola Banda Ikona, Gabriel Coen e molti altri

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